Il gruppo consiliare “Insieme per Gaiole”, in merito alle affermazioni del Sindaco di Gaiole in Chianti riportate nel comunicato stampa n.0304 della Commissione Affari istituzionali della Regione Toscana, ed al video postato sulla pagina Facebook del Comune, precisa che non sono veritiere, l’opposizione non poteva dichiararsi d’accordo in quanto non era presente nel 2018 in Consiglio Comunale (Cfr. delibera n. 36 del 20/04/2018) e neanche poteva aver espresso parere favorevole alla decisione di NON aderire all’Ambito Turistico del Chianti per le stesse motivazioni precedenti.
Inoltre, come documentato nella delibera del Consiglio Comunale n. 47 del 31/10/2012, ci eravamo dichiarati d’accordo sulla proposta di fusione tra i Comuni di Gaiole, Castellina e Radda riconoscendo nella fusione la scelta migliore anche per motivi di omogeneità dei territori e non solo, si proponeva di costituire un tavolo tecnico per discuterne più approfonditamente.
Per cui, come chiaramente si evince dalla delibera di Consiglio n. 47 eravamo favorevoli alla proposta di FUSIONE e non ci eravamo in nessun modo espressi riguardo al cambio di nome del Comune di Gaiole in Chianti.
Ribadendo che ad oggi nessuna occasione di incontro ci è stata proposta dal Sindaco riguardo al tema del cambio del nome di Gaiole in Chianti, la nostra posizione verrà presa democraticamente non appena avremo modo di ascoltare coloro che fin dal primo momento hanno condiviso il progetto civico di Insieme per Gaiole.
Oggetto: Proposte del Gruppo Consiliare Insieme per Gaiole
Considerato che il tessuto economico del Comune è stato colpito gravemente e improvvisamente dall’emergenza e che si rende necessario, per l’Amministrazione Comunale, porre in essere misure incisive per contenere i disagi dell’emergenza e agevolare la più pronta ed efficace ripresa possibile dell’economia locale.
In attesa dei provvedimenti che il Governo prenderà in sostegno del settore turistico, e quelli che saranno adottati insieme agli altri Sindaci dell’Ambito Turistico del Chianti in modo condiviso.
Preso atto della delibera della Giunta Comunale n.38 del 10/03/2020, da noi condivisa preventivamente con l’Amministrazione Comunale;
Visto che nel testo della delibera sopra citata si riportava la seguente affermazione, da noi espressamente richiesta: “Di dare atto che questo Ente valuterà l’adozione di ulteriori misure correttive alla luce della congiuntura economica del 2020 e di eventuali evoluzioni del quadro normativo attuale, nonché di eventuali disposizioni del Governo in materia;”
Oltre alle misure già previste con la delibera della Giunta Comunale n.38 si propone di adottare le seguenti ulteriori iniziative:
Azzeramento dell’imposta di soggiorno fino al 31/12/2020;
Riduzione della TARI nel 2020, per le attività commerciali, le strutture ricettive, gli agriturismi, gli imprenditori agricoli ecc…, calcolata pro quota per il periodo forzato di chiusura;
Estensione gratuita della superficie di occupazione di suolo pubblico attualmente concesso, compatibilmente con lo spazio disponibile e legittimamente fruibile;
Concessione straordinaria gratuita di suolo pubblico agli esercenti che, in forma singola o associata, ne faranno richiesta;
Estensione facoltativa degli orari e dei giorni di apertura di qualsiasi attività commerciale e artigianale;
Data la chiusura delle scuole e degli asili, e il ritorno al lavoro dei genitori, si stanno originando problemi importanti per le famiglie, quindi per cercare di alleviare tali difficoltà chiediamo che vengano da subito convocate le associazioni di volontariato, società sportive, parrocchia, ecc…, al fine di organizzare attività di post-scuola e/o campi estivi fin dai primi giorni di giugno;
Organizzarsi per la riapertura dei giardini, valutando la sostituzione delle dotazioni fisse per adeguarsi alle normative sanitarie in vigore (distanziamento sociale, ecc…,) per permetterne con facilità la sanificazione;
Ricercare direttamente o tramite la Proloco, società e/o imprese individuali per la sanificazione degli ambienti al fine di concordare tariffe agevolate per le attività commerciali, le strutture ricettive, gli agriturismi, gli imprenditori agricoli ecc… del Comune.
INTERROGAZIONE SULLA DELIBERA DI GIUNTA N.56 DEL 15/04/2020
Al Sig. Sindaco
del Comune di Gaiole in Chianti
Al Capogruppo di Maggioranza
Sede
Oggetto: Interrogazione a risposta scritta sulla delibera alla Giunta Comunale n.56 del 15/04/2020.
Il gruppo consiliare “Insieme per Gaiole”, preso atto della delibera alla Giunta Comunale n. 56 del 15/04/2020 (allegata) con Oggetto: Atto di indirizzo politico: lettera aperta al Presidente del Consiglio in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria in corso:
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che con Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 è stato dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Vista la normativa successiva in merito la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, emanata dai diversi organi istituzionali, volta ad applicare misure per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale e nazionale della diffusione del virus;
Considerato che il DPCM 8 marzo 2020 indica all’art. 3 le misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, mediante le quali “i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’art. 1, anche presso gli esercizi commerciali”;
Preso atto che il DPCM 10 aprile 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale all’art. 8 si stabilisce che: “Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 14 aprile 2020 e sono efficaci fino al 3 maggio 2020”.
Atteso che successivamente alla data del 03 maggio p.v. si procederà presumibilmente ad una revisione delle attuali restrizioni, con i tempi e le modalità che verranno giudicate più opportune a garantire il mantenimento delle misure precauzionali volte alla tutela della salute pubblica;
Ritenuto di dover favorire sinergie tra gli enti coinvolti a tutti i livelli di governo, per promuovere ed elaborare interventi e proposte che possano consentire una graduale e sicura ripresa delle attività quotidiane;
Ravvisata pertanto l’opportunità di portare all’attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Presidente del Comitato deputato a gestire la “fase 2” dell’emergenza e del Presidente della Regione Toscana, la volontà della Giunta comunale di Gaiole in Chianti, di rendersi disponibile a costituire un progetto pilota di sperimentazione per il percorso di ripresa delle consuete attività socio- economiche;
Evidenziato come tale proposta venga inoltrata nella forma di lettera aperta ai soggetti istituzionali sopra citati, e trovi l’avallo di alcuni autorevoli rappresentanti di realtà produttive ed associative del territorio, in qualità di co- firmatari con il Sindaco;
Considerato che nella Delibera, come si evince chiaramente nel testo, tra i co-firmatari della lettera aperta e che hanno condiviso e dato supporto ci sono i Presidenti di Associazioni attive nel nostro territorio, come la Proloco, la Consulta delle Associazioni Gaiolesi e di importantissime istituzioni locali come la Casa di Riposo;
Chiediamo se i Presidenti di dette Associazioni abbiano avuto modo di convocare i vari Consigli, ovvero i soci e/o rappresentanti delle Associazioni per metterli a conoscenza e renderli edotti del contenuto e delle richieste inviate al Presidente del Consiglio e quindi, avere un mandato chiaro ed unanime in qualità di rappresentanti, ed in quanto tali sostenere e condividere in qualità di co- firmatari la lettera aperta.
Tutto questo a garanzia dei principi democratici e di partecipazione collettiva e condivisa alle attività delle singole associazioni.
Qualora fosse venuta meno la convocazione degli organi dirigenziali e/o dei rappresentanti delle rispettive Associazioni facenti parte della Consulta e pertanto non avendo avuto nessun mandato, si ritiene opportuno e doveroso avviare una seria riflessione sui principi democratici attivi all’interno delle stesse associazioni, e sul mandato degli organi dirigenziali e sulle figure dei vari Presidenti, espressioni delle stesse.
Qualora i Consigli e/o i soci fossero stati effettivamente informati vogliate farvi parte attiva nel raccogliere copia dei rispettivi verbali delle singole adunanze e trasmetterceli.
La risposta all’interrogazione formulata dovrà esserci messa a disposizione quanto prima all’indirizzo di posta elettronica certificata del gruppo consiliare della lista civica, insiemepergaiole@pec.it .
Oggetto: Interrogazione a risposta scritta sulla RSA di Gaiole in Chianti.
Il gruppo consiliare “Insieme per Gaiole”, nell’ottica della tutela del bene essenziale della salute, in particolare degli anziani soggetti deboli e colpiti in modo drammatico dal virus, essendo venuti a conoscenza di un episodio che ha creato allarme e preoccupazione da parte di alcune figure, sia dirigenziali che dipendenti della Casa di Riposo (struttura attualmente non colpita dal Covid-19). Ci viene segnalata una richiesta da parte del Sindaco e del Presidente della RSA, di poter accedere alla struttura sanitaria per una ripresa televisiva.
Rilevato che, può essere compatibile con la promozione delle bellezze del territorio la ripresa delle campagne o degli orti, della piazza del paese o delle frazioni, altrettanto non può dirsi dell’interno di una struttura per anziani.
La preoccupazione dei soggetti che ci hanno informati era dovuta in primo luogo alla necessità di preservare da possibili contatti con personale esterno, quegli stessi anziani che per disposizioni rigorose a tutela della loro salute erano stati costretti da tempo a sospendere anche le visite con i familiari e parenti.
La direzione aveva adottato misure ristrettissime di divieto di accesso che sarebbero state abbandonate in occasione dell’ingresso di una troupe televisiva con varie persone dell’amministrazione e non, al seguito.
In considerazione che ad oggi, dopo i vari comunicati usciti sulla stampa, non è arrivata nessuna smentita o presa di posizione da parte delle persone sopra menzionate, chiediamo chiarimenti sulle finalità della richiesta di accesso alla struttura sanitaria e nel dettaglio, come si sono svolti i fatti ed in quali termini si sono espressi i diretti interessati.
La risposta all’interrogazione formulata dovrà esserci messa a disposizione quanto prima all’indirizzo di posta elettronica certificata del gruppo consiliare della lista civica, insiemepergaiole@pec.it .
La minoranza del Consiglio Comunale di Gaiole, nell’ambito della emergenza Corona Virus, ha sin dall’inizio adottato, su sollecitazione ed impulso dell’amministrazione comunale, una linea di supporto e collaborazione in relazione alle varie iniziative a sostegno della salvaguardia della salute della collettività.
C’è stata una cooperazione ed una comunione di intenti che ha condotto all’iniziativa, accolta con favore dalla popolazione, della distribuzione gratuita di mascherine certificate in un momento in cui era assai difficile reperire tale articolo, se non a costi proibitivi per molte famiglie per il consumo giornaliero che se ne deve fare.
In tale operazione il ruolo della minoranza è stato fattivo, determinante e pienamente concertato e condiviso con l’Amministrazione.
Successivamente il Sindaco ha cercato una condivisione dell’opposizione in relazione alla lettera da indirizzare al premier Conte.
Ciò ha aperto un dibattito all’interno del gruppo consiliare di minoranza, che ha individuato alcune criticità nel contenuto della lettera e nelle conseguenti proposte che venivano avanzate e per tale motivo abbiamo deciso di non sosttoscriverne il contenuto.
Occorre precisare che l’elemento che aveva destato la maggiore perplessità era il significato connesso all’uso dell’espressione “usaci”! Chi di noi dovrebbe essere usato, chi di noi dovrebbe essere a disposizione, oltre a non essere chiaro a chi si riferisce, molti di coloro che non sono stati neanche interpellati preventivamente, anche solo per un parere in merito, hanno rappresentetato a noi la loro contrarietà; tutto ciò in un momento in cui non era ancora chiaro, quali sarebbero state le modalità, i tempi e quali settori economici sarebbero ripartiti nella cosidetta Fase 2.
Un aspetto che aveva colpito della bozza di lettera a noi inviata ( che poi è stato opportunamente eliminato dalla versione definitiva che è circolata in rete e si presume spedita al Premier Conte) era il riferimento anche all’apertura delle scuole, assolutamente impensabile in chiave di rispetto delle necessarie misure precauzionali, ancor più se sperimentali.
La nostra perplessità e non condivisione dell’impostazione di tale lettera, ha trovato conferma nell’ascolto della popolazione, che non ha mancato di manifestarci la sua preoccupazione per un’apertura sperimentale ad una fase 2 più avanzata.
Tutti siamo consapevoli della difficoltà del periodo e della necessità per le attività economiche di poter riaprire: sono problemi che ci accomunano tutti ed ai quali siamo sensibili . Ma riteniamo che sia il Governo centrale, con gli esperti dei quali si è dotato, a dover dettare i criteri della massima sicurezza e i relativi tempi ,perché se è fondamentale la ripartenza di economia e turismo, lo è ancora di più la tutela della salute .
E’ solo mantenendo una situazione di sanità dal contagio che si può ripartire senza il rischio di doversi fermare poco dopo.
Altro aspetto, oltre al problema generale, che ci ha preoccupato sono proprio le modalità concrete ; non abbiamo capito, come credo non lo abbia capito molta parte della popolazione, in cosa sarebbe praticamente potuto consistere questo progetto pilota, …come avremmo dovuto essere “usati”?
Gran parte della popolazione ci ha ribadito quanto da noi creduto fermamente, che l’interesse primario era mantenere la situazione favorevole di assenza di contagi.
Non solo: il malaugurato verificarsi anche di un solo caso di contagio, dopo aver pubblicizzato la situazione favorevole ed aver eventualmente introdotto una fase 2 anticipata, avrebbe esposto al rischio di ricaduta negativa di immagine mediatica (ancora più controproducente).
Nessuno dubita che la promozione del territorio sia un’operazione apprezzabile, e che lo stile di vita nel nostro Comune rappresenta un’eccellenza da espoortare, ma vi sono anche altri modi per promuovere la nostra terra, senza rischiare di compromettere la salute dei sui abitanti.
Soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo attraversando, operazioni di ricerca della risonanza mediatica devono necessariamente tener conto della prudenza e della salvaguardia di beni essenziali .
In questo periodo sono in atto varie azioni di promozione mediatica da parte dell’amministrazione comunale con più interventi di testate giornalistiche, anche con riprese video, per effettuare interviste in vari luoghi del paese.
Nell’ottica della tutela del bene essenziale della salute, in particolare degli anziani soggetti deboli e colpiti in modo drammatico dal virus, siamo stati portati a conoscenza di un episidio che ha creato allarme e preoccupazione da parte di alcune figure, sia dirigenziali che dipendenti della Casa di Riposo ( struttura attualmente non colpita dal Covid-19).
Il 23 aprile scorso era stata organizzata una ripresa televisiva con accesso alla struttura.
Se può essere compatibile con la promozione delle bellezze del territorio la ripresa delle campagne o degli orti, della piazza del paese o delle frazioni, altrettanto non può dirsi dell’interno di una struttura per anziani.
La preoccupazione dei soggetti che ci hanno informati era dovuta in primo luogo alla necessità di preservare da possibili contatti con personale esterno, quegli stessi anziani che per disposizioni rigorose a tutela della loro salute erano stati costretti da tempo a sospendere anche le visite con i familiari e parenti.
La direzione aveva adottato misure ristrettissime di divieto di accesso che sarebbero state abbandonate in occasione dell’ingresso di una troupe televisiva con varie persone dell’amministrazione e non, al seguito.
Sarà cura del gruppo di minoranza effettuare un’interrogazione in merito per chiedere chiarimenti sulle finalità di tale programmato servizio televisivo.
Fin dall’inizio di questa emergenza, e tutt’ora siamo di questo avviso, la nostra ferma convizione era che si sarebbero potuti ottenere buoni risultati nello stare tutti uniti nella stessa direzione, per fare fronte comune contro il virus e per adottare ogni iniziativa necessaria, condividendo e sfruttando al meglio le proposte di tutti.
La strada era stata intrapresa, ma abbiamo percepito una brusca interruzione nel momento in cui abbiamo manifestato le nostre fondate ed argomentate perplessità ed abbiamo proposto una linea di cautela sulla lettera indirizzata a Conte.
In questo momento abbiamo come la sensazione che l’azione del Sindaco si sia orientata in una direzione più decisionista, di abbandono del confronto e di adozione di scelte anche in mancanza di condivisione o di pensieri contrastanti della minoranza.
Crediamo che questo faccia e farà perdere una grande occasione : quella di essere una volta tanto tutti uniti, non divisi dalle logiche politiche e/o personali.